CONTOURING ….una volta provato non si torna più indietro!

Che differenza c’è tra un viso truccato solo con il fondotinta e un altro valorizzato da terre e ciprie?

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Da qualche tempo il termine “contouring” sta diventando sempre più familiare tra le appassionate di make up. Come dice la parola stessa, serve a contornare il viso per conferirgli tridimensionalità. È una tecnica che, giocando con i chiaro-scuro, mette in luce i punti di forza e lascia in ombra quelli deboli.

Scopriamolo  passo-passo insieme …

Fondotinta appena applicato

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Con il solo fondotinta e correttore per le occhiaie il viso è bello, ma piatto. Pur avendo un viso proporzionato, la modella non è valorizzata nei suoi punti di forza. Gli zigomi sembrano sparire e il naso appare più largo di quello che è nella realtà.

“Anche se la base è ben realizzata, un viso senza contouring rischia di apparire anonimo  è come se mancasse quel tocco in più che lo renda ‘memorabile’. Non a caso, è una tecnica che si usa molto in fotografia e in televisione, dove i volti devono essere al massimo”.

Zigomo in risalto

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Scolpire
Si parte tracciando una linea diagonale “scura”, che inizi dalla parte superiore dell’orecchio e arrivi sino a metà occhio, passando sotto l’osso dello zigomo. Attenzione a non oltrepassare mai l’iride (come coordinata immaginaria): rischiereste di scavare troppo il viso, ottenendo un aspetto innaturale.

Il pennello giusto? Quello angolato da fard oppure da cipria stretto, con setole fitte. Servono infatti per scolpire il viso.

Illuminare
Subito sotto la linea scura appena tracciata, si applica l’illuminante (polvere o crema chiare non glitterate). Lo stesso prodotto verrà poi applicato sulla parte alta dello zigomo, vicino all’orbita oculare. Nella fascia “libera” che si crea tra illuminante (zigomo) e bronzer (incavo della guancia), si applica il fard, nella tonalità che più piace o si addice ai propri colori (pesca, rosa, bordeaux ecc.).

Ricordatevi di cambiare pennello, per evitare un pasticcio di colori!

Gioco di luci ed ombre

Così si inizia a scolpire il viso per riequilibrarne i volumi, attraverso un gioco di luci ed ombre. Per farlo si possono usare prodotti in crema o in polvere. I primi danno sono più indicati per le esperte; le polveri invece (ciprie e terre) sono più facili da stendere e accorciano i tempi della seduta di make up.

Regola fondamentale
Il “chiaro” allarga e lo “scuro” rimpicciolisce.
Si applicano quindi i prodotti chiari nelle zone del viso che vogliamo mettere in evidenza (zigomi, arcata sopraccigliare, dorso del naso, arco di cupido, parte centrale del mento e della fronte).

I prodotti scuri invece vanno applicati nei punti che vogliamo lasciare in ombra (parte bassa dello zigomo, laterali del naso, lati della fronte, mascella).

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Contornare il viso

La terra serve inoltre ad accorciare un viso troppo lungo e a snellire un’eccessiva rotondità.

Nel primo caso, si applicherà un po’ di bronzer ai lati della fronte. Nel secondo caso, si scuriranno leggermente i lati del viso in corrispondenza delle mandibole e della zona al di sotto del mento.
Non va dimenticato il naso: se si scuriscono i lati, si restringe; se invece si scurisce sotto la punta (dove sono le narici), si accorcia. Il tutto per un gioco di effetti ottici.

Adesso non resta che sfumare, sfumare e ancora sfumare tutti prodotti applicati. L’effetto finale deve risultare omogeneo senza traccia (è il caso dirlo) di linee evidenti o stacchi di colore.

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Per fissare il tutto si può applicare un velo di cipria finale.

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PERCHE’ NUTRIRE LA PELLE CON UN OLIO ??????

Nutre e idrata la pelle molto più a lungo di qualsiasi altra formula emolliente e il suo profumo che ti catapulta in paradisi tropicali è un toccasana. Sono multitasking, perfetti per viso, corpo e capelli, spesso in un unico prodotto. Perché racchiudono un’alta concentrazione di principi attivi, spesso di origine del tutto naturale e bio. Perché si possono usare per il bagno, la doccia, il massaggio, a casa e in istituto. Perché tonificano, rassodano e combattono cellulite, smagliature e macchie cutanee. Possono bastare tutti questi motivi?

Un velo di crema idratante e nutriente su tutto il corpo dopo la doccia è davvero il massimo della sensualità, oltre che della bellezza. Ma questo era vero ieri.

Perché oggi il massimo è un corpo lucido e idratato: la scorrevolezza dell’olio e il suo benessere infatti, nutre e idrata la pelle molto più a lungo di tutte le formule emollienti.

La texture dei prodotti oleosi è molto piacevole e il profumo e i benefici sono concetti che conoscono solo il termine “lunga durata”. Inoltre vi sono in commercio alcuni prodotti di ultima generazione che possono essere usati indistintamente su corpo, viso e capelli.

Un olio per ogni tipo di pelle

Il menù à la carte degli oli è decisamente vasto e variegato. In commercio ci sono prodotti rassodanti che agiscono su inestetismi come smagliature e cellulite; formule idratanti alle vitamine che nutrono il corpo in profondità; oli dedicati a chi ha la pelle molto sensibile e, ancora, concentrati dagli aromi energizzanti e tonificanti o addirittura ritrovati che permettono, oltre che di dare energia alla pelle molto secca, anche di “rinfrescare” i capelli e renderli così più vitali, lucenti e sicuramente più morbidi.

Come si usa l’olio

Per avere i migliori benefici, l’olio va massaggiato sempre partendo dalle estremità: dalle caviglie per risalire poi lungo i polpacci e le cosce, con movimenti circolari, per riattivare la microcircolazione. L’olio crea una sorta di barriera protettiva che ripara l’epidermide dalle aggressioni esterne rendendo la pelle più elastica e robusta.

Gli oli è preferibile utilizzarli sotto la doccia ed emulsionarli con l’acqua. Massaggiandoli sulla pelle umida in primis penetrano molto meglio, in secondo luogo non ungono, e ultimo, ma non certo meno importante, si consuma meno prodotto

Ma come fare a scegliere? Semplice, ora si può optare per la versione estiva ricca di pagliuzze dorate che ci catapulta in men che non si dica su una spiaggia caraibica: non solo la pelle di viso, collo, decolleté, gambe e braccia appare più raggiante e iridescente, ma anche il profumo di queste ultime versioni ricorda il miraggio di incontaminate spiagge bianche, palme incantevoli e frutti quali il cocco, il mango e la papaya. E il tutto senza dimenticare i benefici che una buona dose di olio garantisce al nostro corpo.

BIOTHERM – Oil Elixir, della linea Oil Therapy, è un concentrato di oli preziosi da applicare quotidianamente per esaltare lo splendore della pelle. La texture è morbida e deliziosa e si fonde con la pelle per nutrirla a fondo.

CLARINS – Huile Orchidée Bleue è un olio per il corpo interamente realizzato con prodotti naturali. Insomma un oro estratto al 100% dalle piante.

LIERAC – La collezione Les Sensorielles offre quattro oli vegetali dalle proprietà nutrienti, idratanti e protettive per una sensazione idratante che dura 24 ore. La formula ai Fiori Bianchi ha proprietà ristrutturanti e rilassanti grazie all’ambra, alla vaniglia, a legni preziosi e vetiver.

GALENIC – L’Olio Secco Corpo Morbidezza Intensa unisce sensorialità, benessere ed efficacia nutritiva: rivitalizza la pelle rendendola più morbida ed elastica oltre che liscia. L’olio d’argan è famoso per il suo potenziale contro l’invecchiamento cutaneo. Ottimo anche per i capelli.

CARITA – Fluide de Beauté è un olio secco ultra nutriente da utilizzare sia sul corpo che su viso e capelli: idrata e dona morbidezza attraverso un complesso di vitamine A, E ed F, mentre l’olio di nocciola e quello di mais proteggono il derma dall’ardidità. (Nella foto la versione 14 Pailleté)

NIVEA – Olio secco rassodante Q10Plus è una formula esclusiva con coenzima Q10 e olio di avocado: nutre, leviga e rende la pelle morbida ma senza ungere. Rassoda la pelle in due settimane e previene le smagliature.

Voi cosa ne pensate? Io uso solo il meraviglioso olio d’Argan e mi trovo benissimo…

10 ROSSETTI PER L’AUTUNNO-INVERNO 2015/2016

Non sapete su quale rossetto puntare per la prossima stagione? Ecco 10 ispirazioni dalle passerelle (e dai red carpet) per il trucco autunno inverno 2015 2016

ROSA PALLIDO: non solo sarà il colore della prossima stagione fredda, ma lo vedremo anche la prossima primavera. Non vi sta bene? Optate per il lavanda.

FROSTY NUDE: è un modo alternativo (e un po’ trendy-super-fashion) per indicare le tonalità naturali ma con una texture shimmer. In questo modo, anche chi ha le labbra sottili, potrà avere un effetto plump alla Kylie Jenner.

VINO ROSSO: addio burgundy, le nuance tornano a essere quelle accese del vino novello. Per illuminare l’incarnato e il sorriso. Una sola attenzione: se avete i denti un po’ ingialliti optate per un rossetto con dei pigmenti blu o viola all’interno.

VAMPIRO: portate all’estremo, il pigmento viola diventa prugna e dona un’allure molto Twilight. Perfetta se l’incarnato è chiarissimo.

ROSA BARBIE: se portato con sicurezza e dosato nel modo giusto sarà senza dubbio il vostro nuovo rosso per la prossima stagione. Per la serie “pink is the new red”.

ROSSO CLASSICO: sta bene a tutte le carnagioni, rende speciale anche la tuta da ginnastica e soprattutto dona molta personalità. Un grande classico appunto.

GLOSS TRASPARENTE: facile da applicare (non serve neanche lo specchio!), sta bene a tutte e non impegna. What else?

MARRONE ANNI ’90: non ci avreste mai scommesso vero? E invece sì, le tonalità mattone anni ’90 sono davvero tornate. Nel nome di Beverly Hills 90210.

MELONE: l’unico caso in cui la frutta va bene anche fuori stagione. Ok, non sta bene a tutte ma se abbinato a un look anni ’60 è una vera chicca.

MALVA: per chi non lo sapesse è una tonalità del viola che sta fra il lilla e il lavanda. Ideale per chi volesse osare con un look gotico, ma senza cadere nel lato oscuro della forza.

I 4 COLORI DI TENDENZA PER GLI SMALTI DELL’AUTUNNO/INVERNO 2015/2016

Tutti i colori degli smalti dell’Autunno Inverno 2015/2016 si possono riassumere in quattro macro tendenze: l’argento (o grigio), il rosso scuro (o bordeaux), il blu (o l’azzurro) e il rosa antico (o nude). Ce n’è per tutti i gusti insomma, per tutte le manicure, per tutti i tipi di nail-addicted. Una costante? La finitura, rigorosamente lucida. Archiviate dunque l’effetto mat, niente french, soltanto qualche sfumatura cangiante.

COLORE SMALTO ARGENTO – GRIGIO

Un grigio talmente sporco da sembrare fango: è il nuovo Burberry Cadet Green (tonalità n°206, 19 euro). Autunnale qb.

Per una donna metropolitana Métropolis by Dior Vernis è la nuance perfetta, un colore corposo, intenso e super brillante .

Allo specchio Quasi cangiante, Miroir (tonalità n°001) di Dior Vernis, bellissimo da abbinare a look total nude.

Argento vivo Opi Nail Lacquer, pirouette My Whistle, con pigmenti perlati, assicura un finish long lasting e una manicure ultra brillante

Un colore particolare Un grigio “sporcato”, un beige intenso: alleato di stagione, lo smalto Le Vernis, 505 Particulière di Chanel.

COLORE SMALTO BORDEAUX – ROSSO

Super British! Burberry Nail Polish, 303 Oxblood, assicura texture brillante e lunga tenuta .

Per una donna cosmopolita Dior Vernis (tonalità 785, Cosmopolite), assicura manicure vibrante e ultra brillante.

Intensissimo Lo smalto Rouge Dada (n°6) di Yves Saint Laurent è garanzia di eleganza. Super chic.

Rouge-noir è la nuance di smalto che tutti i beautycase dovrebbero contemplare. By Le Vernis, Chanel.

In love Love your manicure con Vernis in Love by Lancôme, non opacizza né desiderata. Un classico.

COLORE SMALTO BLU – AZZURRO

La Laque è un alleato indispensabile per raggiungere la piena femminilità. Non fatevi ingannare dal nome Blue Ocean, è forse il colore autunnale più di tendenza della stagione. By Guerlain, da avere.

Oh, my darling Tenuta estrema e garanzia di non passare inosservate: con lo smalto Dior Vernis Darling Blue, 751, cangiante, quasi glitter. Per occasioni speciali.

Vibrante Coprente, brillante, effetto perlato: il nuovo smalto Chanel, 655 Vibrato, un alleato di stile e idratazione. Per serate (blu) elettriche!

Cobalto Blu notte, avvolgente: è la nuance più strong dello smalto Yves Saint Laurent (n°17, Bleu Cobalt,).

All night long La note è (anchor più) magic con lo smalto Night Out Bleu di Nars. Il risultato? Scintillante.

COLORE SMALTO ROSA ANTICO – NUDE

Beige talmente chiaro da sembrare nude: il nuovo Burberry Nail Polish è delicatissimo, classico, iconico.

Texture fluida, effetto laminato con Dior Vernice, Muguet 108, lo smalto gel coat che assicura maxi tenuta e manicure idratata.

Delicato Impalpabile, leggerissimo. Must have di bellezza, lo smalto nude Laque Couleur di Guerlain (00, Lingerie,). Less is more. And more.

Smalto-couture Le Vernis Givenchy, tonalità n°2, Beige mussoline , come un accessorio moda, è un edizione limitata. Affrettatevi!

Classico Per andare sul sicuro: lo smalto (n°19 Classic beige) dal finish professionale by Sephora, protegge l’unghia e assicura colore brillante.

COME SI APPLICA IL FONDOTINTA ????????

Come si applica il fondotinta?

Meglio con le dita o con il pennello? Chiariamo il dubbio amletico sull’applicazione del fondotinta insieme…

Applicare il fondotinta con le dita o con il pennello è come seguire una diversa ‘scuola di pensiero’: ciò che conta è la tecnica, che deve essere adottata con maestria. Sia che si tratti di fondotinta fluidi che di prodotti dalla texture più cremosa.

Muovendo dall’assunto che ci riferiamo all’applicazione di fondotinta liquidi, specifichiamo che non c’è una regola fissa che stabilisca che un metodo è migliore dell’altro. È una questione di abitudine, ma anche di esperienza. Tendenzialmente è più probabile che una donna alle prime armi inizi con le dita per poi passare al pennello specifico per fondotinta, quando si sente più esperta o desidera un’applicazione più professionale.

Il fondotinta va dunque steso sapientemente: “non è come spalmare una crema viso da giorno o notte, che richiede il massaggio circolare sulla pelle per far penetrare meglio i principi attivi  – Al contrario: il fondotinta va applicato e steso, pensando più al concetto di ‘stendere’ un velo e non a quello di ‘impastare’ un composto cremoso”. Si comincia con lo stendere il prodotto in piccole quantità sui 5 punti nevralgici del viso, come se fossero dei pomelli, ovvero su:

1) Fronte 2) Naso 3) Mento 4) Guance

Immaginando di prendere il naso come punto che si allarga, si sale piano piano verso la fronte, ci si allarga verso le orecchie, e si arriva – sempre delicatamente – al collo.

Per conferire al viso un aspetto sano, è importante applicare il fondotinta seguendo le linee energetiche del viso, che devono servire a tracciare una sorta di direzione da avere in mente nella stesura del prodotto, ciò serve ad ottenere un effetto naturale che catturi la luce. Se si applica il fondotinta massaggiandolo come una crema, con un movimento rotatorio, si rischia di mettere troppo prodotto dove non serve e troppo poco dove occorrerebbe una maggiore quantità. La conseguenza è un’applicazione poco omogenea che penalizza il risultato estetico finale: si rischia di ottenere il classico effetto mascherone. Il motivo dipende dal fatto che, attraverso il massaggio, non si riesce a comprendere la quantità di prodotto applicata: a fine giornata ci si può trovare il viso a macchie, a causa della normale traspirazione cutanea.

Se si preferisce il metodo più rapido, si può stendere il fondotinta con le dita. Con il pennello invece si allungano i tempi di qualche secondo, ma la tecnica di applicazione è la stessa, cioè partire dal centro e allargarsi verso l’esterno e l’alto.

La differenza tra i due diversi metodi di applicazione consiste nel fatto che, se si usano le mani, è bene scaldare il fondotinta tra le dita; se si usa il pennello invece è bene applicare il prodotto con piccoli tocchi, tirando leggermente verso l’esterno. Si può rinforzare l’applicazione con dei tocchi leggeri di pennello che fissi il fondotinta, premendo leggermente sulle zone che richiedono maggiore copertura. Per questioni di comodità, è bene stendere la quantità pari ad una piccola noce sul dorso della mano, che verrà utilizzata come tavolozza da cui attingere il fondotinta a poco a poco.

Il pennello consente una stesura più omogenea rispetto alle dita, poiché le setole agiscono come strumento di precisione, ed evitano che il fondotinta sia catturato dalle linee di espressione e pori dilatati. È come se il pennello aiutasse a levigare l’aspetto della pelle. Non c’è tuttavia una regola fissa che stabilisca che il pennello è migliore: è una questione di abitudine e di esperienza. Alcuni truccatori sostengono che con il pennello si consuma meno prodotto, ma questo è vero se lo si sa usare bene.

Il pennello specifico per fondotinta è quello grande a punta leggermente arrotondata, con setole naturali o sintetiche, disposte in modo molto fitto, proprio per consentire una perfetta stesura della crema.

TIPI DI FONDOTINA …..

TIPI DI FONDOTINTA

Fondotinta compatto

È in genere più indicato per pelli con problemi di discromie.

– Compatto in crema: idrata molto, è molto coprente e va bene per una pelle tendente al secco. Come si usa: con spugnetta asciutta per dare il massimo della copertura; altrimenti va inumidita per conferire un effetto di leggerezza.

– Compatto in polvere: ha un effetto mat, ed è indicato per pelli grasse. Contiene delle micro-spugne che assorbono continuamente il sebo in eccesso, responsabile del viso lucido. Come si usa: al contrario di quello in polvere: per avere copertura maggiore con spugnetta bagnata, altrimenti per un effetto più trasparente con spugnetta asciutta

Fondotinta fluido

Ha una texture molto leggera, quasi una seconda pelle È adatto alle pelli sottili, sia secche che grasse, considerando anche quelle miste e normali. Le pelli sottili non sopporterebbero infatti un fondotinta dalla texture “corposa”.

Due tipi di fondotinta fluidi

Fluido idratante antiage: indicato per una pelle secca e/o disidrata. Contiene ingredienti che rafforzano le difese della pelle e danno un maggiore confort.

– Fluido mat: lo riconosco dal fatto che non è mai un unico corpo, ma è formato da un “doppio corpo” composto da una parte oleosa e l’altra più compatta. Per questo si agita prima dell’uso. La parte oleosa è composta da un siero sebo-regolatore che manda alla ghiandola sebacea un messaggio di smettere di produrre sebo. Ecco perché sono consigliatissimi a chi ha la pelle grassa.

Fondotinta in crema

A chi è indicato A chi ha la pelle spessa che ha bisogno di un prodotto più consistente del fluido. Se si usa un fondo fluido e leggero su una pelle spessa, sparisce dopo poco tempo, perché è come se fosse un vestito svolazzante.

Da cosa capisco qual è il fondotinta in crema giusto per me? Solitamente il packaging fornisce le prime indicazioni di base sul tipo di fondotinta in crema indicato per noi.

Fondotinta in crema nel barattolo: indicato per pelli secche. È antiage, molto denso e corposo

Fondotinta in crema nel tubetto: indicato per pelli grasse. Dona un effetto mat, e ha una base idratante, nel senso che dà acqua ai tessuti. Non rende dunque lucida la pelle, anzi.

Questi fondotinta garantiscono hanno un’elevata copertura.

In caso di problemi di sudorazione eccessiva si consiglia di applicare sopra il fondotinta una polvere ad effetto opaco, composta da micro-polveri vegetali o minerali, che contengono sostanze che assorbono fino a 150 volte la produzione di sebo o sudore che in potenza l’organismo umano produce. Il risultato un finish opaco per ore e ore.

Si suggerisce di applicare una polvere (cipria) anche chi ha la pelle secca, per togliere quell’effetto leggermente cremoso del fondo fluido, e per satinare la pelle.

Indipendentemente dal fondotinta che si usa (mat o idratante), il passaggio della cipria è indispensabile perché regala un aspetto di velluto, oltre a fissare la base.

“Il fondotinta deve essere personalizzato in base alle esigenze di ciascuna donna, la quale è bene si faccia consigliare da un truccatore esperto che sappia scegliere tipo e tonalità giusta per lei”

COME SCEGLIERE IL FONDOTINTA ????????

Regole specifiche per una scelta corretta

L’abitudine e le preferenze contano molto: c’è a chi piace il fondotinta liquido e chi gradisce solo i compatti.

Il sentirsi bene nella propria pelle (è il caso di dirlo) va sempre considerato tra i criteri di scelta. Con una premessa: nessun fondotinta di nuova generazione dà un effetto artificioso, come un tempo.

“Dopo aver capito qual è la texture che tolleriamo meglio (al punto da non sentirla), si passa a comprendere l’esigenza del proprio viso: idratante, antiage, antilucido, antimacchia, confort assoluto ecc. – spiega il make up artist.

Come si sceglie il fondotinta

La regola fondamentale di scelta è la seguente: il fondotinta va sempre usato tono su tono della pelle o di un tono più chiaro. Il motivo è semplice: se si usasse un fondotinta più scuro si scurirebbe qualsiasi imperfezione (macchie, pori dilatati, rughe, linee d’espressione…). “Immaginiamo il viso come una tela bianca: se è macchiata è difficile correggere qualcosa, se il primo colore con cui si inizia a dipingere è scuro” . Il colore deve essere tono su tono, e questo va preso come un “imperativo categorico“.

Dove va provato

Sotto il polso, perché è il colore più vicino a quello della pelle del viso. Ciò vale nel periodo compreso tra la fine di settembre e la fine di maggio, cioè da quando si smette di prendere il sole diretto. Ed è anche il periodo in cui il fondotinta andrebbe sempre indossato.
Dalla primavera inoltrata alla fine dell’estate invece il fondotinta può essere provato al centro della guancia. Anche se non ci esponiamo ai raggi diretti, la pelle cambia colore perché la melanogenesi (il processo di pigmentazione della pelle) si attiva. Inoltre i melanociti hanno memoria: se sei abituata ad esporti, già ad aprile, camminando per strada, la pelle comincia gradualmente a dorarsi, poiché la melanina viene in superficie. È il caso quindi di usare creme colorate più leggere, che tecnicamente si chiamano “terre liquide”.

Perché usarlo?

“D’inverno il fondotinta andrebbe sempre usato, perché è una protezione fondamentale da freddo, agenti inquinanti, e alterazioni dovute allo stress (è stato studiato che una delle maggiori cause di invecchiamento è proprio lo stress insieme all’inquinamento). Ciò è tanto più vero soprattutto se si abita nelle grandi città.

Se si pensa alle mani che, lavate con acqua e sapone, “producono” acqua nera, figuriamoci cosa accade sul viso alla fine della giornata! Basta fare la prova del cotone intinto in latte e/o tonico per avere la dimostrazione dello “sporco” da città che si deposita sulla pelle, anche se non ci si trucca.

Il fondotinta fa da vero e proprio cappottino alla pelle: previene le allergie, le irritazioni, gli arrossamenti; neutralizza gli attacchi di smog e polvere, oltre a dare maggiore confort alla pelle.

La crema idratante giorno da sola non basta, poiché le micro-polveri inquinanti si impastano con la crema stessa, ed entrano nella pelle. Sembra un paradosso. Se invece – sopra la crema – si indossa anche il fondotinta, la pelle rimane protetta. Ha dunque un valore curativo“.

Copertura: ad ognuna il suo fondotinta

In una scala di copertura da 1 a 10, la scelta del fondotinta dipende – oltre che dalle esigenze della pelle – anche dal gusto individuale della cliente. C’è chi ama gli effetti più “naturali” e chi quelli più “viso di porcellana”. Anche se ormai tutti i fondotinta moderni garantiscono un effetto naturale, a prescindere dalla copertura.